I mobile montessoriani, ovvero le giostrine per neonati

“L’educazione comincia alla nascita”. Maria Montessori

Di cosa ha bisogno un neonato? Ovviamente della mamma, prima di tutto. Del nutrimento che può dare una mamma in termini di cibo (latte) e di calore, odore della pelle, sorrisi, sguardi, carezze. Poi ha bisogno anche del papà, delle sue cure, dei suoi sguardi, del suo calore.
E per quanto riguarda altri stimoli? Un neonato ha un campo visivo di circa 20/30 cm. Posizionando un oggetto alla distanza giusta, non esattamente sul viso, ma leggermente spostato verso i piedi, il bambino ne sarà attratto e inizierà a concentrarsi per cercare di conoscere meglio quello che ha davanti.
Quello che in inglese viene chiamato “mobile” non è altro che una giostrina. Ma una giostrina proposta ad un neonato deve avere caratteristiche precise, non può essere un oggetto qualunque perché noi vogliamo offrire al bambino appena arrivato la versione del mondo più naturale e bella. Il mobile è un oggetto che si muove, non perché azionato da un motore, ma grazie allo spostamento naturale dell’aria.

Il bambino, guardando la giostrina, si allena ad esplorare il mondo, suo compito principale da quando nasce e per tutta la sua infanzia, e oltre. E’ spinto da una voglia naturale, da un desiderio istintivo di conoscere tutto ciò che gli sta attorno. Inizialmente ha la possibilità di farlo solo con gli occhi. Poi, piano piano, riuscirà a muovere con intenzione anche le braccia e le mani e le sue capacità di esplorazione aumenteranno notevolmente.
Il nostro compito è seguire il bambino nella sua evoluzione, agevolarlo nelle sue esplorazioni, aiutarlo a fare ciò che è nato per fare, offrendo il meglio che possiamo, gli oggetti più adatti alla sua crescita, i materiali più naturali, le occasioni per fare da solo ciò che ha bisogno di fare per crescere armoniosamente.

Nella tradizione montessoriana esistono diversi mobile e ognuno viene proposto nel momento più adatto.

Il mobile di Munari (ideato da Bruno Munari) è adatto nelle prime settimane di vita del bambino, che ancora ha una vista un po’ confusa, distingue le forme, i movimenti e la luce, ma ha bisogno di trovare oggetti che presentino forti contrasti per distinguerli. Ecco perché questa giostrina è in bianco e nero.
La nostra versione è realizzata all’uncinetto: si tratta di 4 palline disposte alla stessa altezza con motivi in bianco e nero.

Il mobile degli ottaedri, proposto a partire dalle 6 settimane del bambino, che fatica a distinguere le tonalità di colore vicine, ed è molto attratto da colori vivaci e forti. Questo mobile è formato da 3 ottaedri nei tre colori primari.
La nostra versione di questa giostrina è formata da 3 ottagoni in plexiglass, materiale che riflette la luce, nei tre colori primari.

Ecco che, verso i 2/3 mesi, il bambino inizia a distinguere sempre meglio le sfumature di colore. Per questo si inizia a proporre il Gobbi mobile, ideato da Gianna Gobbi, collaboratrice di Maria Montessori. La nostra versione è realizzata all’uncinetto.

Verso i 3/4 mesi si propone il mobile dei ballerini, composto da 4 forme stilizzate fatte con carta leggera iridescente che riflette la luce. I movimenti che questi ballerini fanno con lo spostamento dell’aria, che può essere provocato anche dal movimento delle braccia del bambino, attirano il bambino e sviluppano la sua concentrazione. Inoltre con questo mobile il bambino inizia a capire che il suo movimento volontario può provocare un effetto.

Dai 4 mesi il bambino inizia ad avere più controllo dei suoi movimenti e comincia a voler afferrare le cose che vede. Questo momento molto importante viene aiutato proponendogli un oggetto posto alla distanza giusta perché possa essere afferrato dal bambino, legato con elastico per permettergli di tentare più volte di afferrarlo con i suoi tempi.
Noi abbiamo realizzato una giostrina con 3 coppie di dischi in legno incastrati insieme, che se toccati ruotano come fossero 3 palline.

Il bambino ad un certo punto mostrerà un calo di interesse e, quindi, sarà arrivato il momento di cambiare tipo di mobile. Solitamente si consiglia di cambiarlo ogni 2/3 settimane e si proporre le varie giostrine a rotazione.

Il nostro negozio on line si trova su Etsy

E tu ? Hai provato a proporre una giostrina montessoriana? Scrivici com’è andata, se il bambino si è concentrato e per quanto tempo…

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3 pensieri su “I mobile montessoriani, ovvero le giostrine per neonati

  1. Alessia ha detto:

    Fantastico! É quello che penso ogni volta che cambio il mio bimbo! Una cara amica mi ha regalato il Gobbi mobile e l’ho posizionato sopra il fasciatoio, da quel momento ogni cambio pannolino é diventato un momento unico…i primi sorrisi e versetti sono stati rivolti proprio al gobbi! Già a partire dai due mesi catturavano l’attenzione di Giacomo per molto tempo e a volte lo calmavano persino dal pianto…io ve li consiglio vivamente!

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